Freestyle Task Force: una Stretta di Mano con il Diavolo?

Highlights | 26 agosto 2011 |

Solamente poco tempo fa TTR e FIS annunciavano una storica collaborazione grazie all’istituzione della Freestyle Snowboard Task Force. Quasi contemporaneamente l’IOC comunicava la decisione di includere lo snowboard slopestyle alle Olimpiadi Invernali di Sochi 2014. Giusto o sbagliato, bello o brutto,  vi riportiamo l’autorevole opinione di Transworld Snowboarding.

Partiamo dagli inizi. La Task Force formata dai nomi più importanti dello snowboard come il Presidente TTR Reto Lamm, Maria McNulty (TTR Executive Board Member), Uwe Beier (FIS Snowboard Race Director) e Roberto Moresi (FIS Assistant Race Director), da subito si era concentrata sui lavori per definire i metodi di qualificazione nelle prossime olimpiadi invernali a Sochi, aprendo la possibilità di valutare oltre alle migliori gare della FIS World Cup anche quelle del TTR così da poter stilare un calendario comune ed una classifica di qualificazione olimpica comune.

Nel frattempo Transworld Snowboarding ha fatto 4 chiacchiere con la segretaria generale della FIS, Sarah Lewis, scorpendo delle interessanti ed inaspettate novità. Quello che è emerso dalla conversazione riguardo a tutti gli eventi eleggibili per una futura lista di qualificazione olimpica, è stato più o meno questo: “…gli eventi dovranno essere registrati alle associazioni FIS nazionali e dovranno seguire delle regole prestabilite dalla FIS… non potranno accedere alla lista eventi ad invito (gli invitational, nrd), eventi con una ristretta partecipazione, eventi sponsorizzati da un gruppo commerciale. Praticamente, se hai un evento che segue regole differenti da quella della FIS, non potrà essere valutato come valido”.

Se così fosse, gli eventi più fighi del pianeta a cui partecipano i rider di snowboard più forti come Air&style, X Games, Burton Open sarebbero fuori dai giochi! Quindi ci chiediamo: che poteri ha questa Task Force e Perchè è stata creata? Infatti interpretando le parole lapidari della Lewis, nessun evento TTR potrà essere incluso nella lista se non precedentemente approvato dal Consiglio FIS e registrato sotto il regolamento della FIS!

Indagando ulteriormente sulla questione e parlando con Jeremy Forster, capo dell’US Snowboarding e direttore di questa Task Force, Trasnworld riporta che al momento non possono essere fatte dichiarazioni in merito, che sicuramente ci sono dei protocolli da seguire, e che la Task Force lavorerà per rendere il tutto più chiaro e limpido possibile. Facendo le opportune considerazioni, non ci resta che pensare che questa Task Force non avrà poteri decisionali ma avrà solamente un ruolo da “consigliere” perché alla fine dei conti tutte le decisioni finali verranno prese dalla FIS.

Per leggere integralmente l’articolo su Transworld cliccare a questo link.


White vittorioso alle ultime Olimpiadi (foto tratta da Transworld Snowboarding)

In un secondo articolo sull’argomento, Henning Andersen, CEO dei prossimi World Snowboarding Championships di Oslo ed organizzatore dell’Arctic Challenge insieme a Terje Haakonsen,  ha diffuso una lettera aperta in cui afferma: “Mentre la frustrazione dei top rider cresce, TTR e FIS hanno creato la Freestyle Snowboarding Task Force e stanno ora lavorando insieme per migliorare la terribile situazione che flagella lo snowboard competitivo (…) Dopo tutto quando lavori duro per organizzare un evento e poi non si presenta neppure un top rider puoi vedere chiaramente che c’è qualcosa che non va.”

Andersen esprime a viso aperto il suo punto di vista, e spiega quello che secondo lui la Task Force dovrebbe effettivamente fare per rendere veramente efficace la collaborazione fra TTR, FIS ed IOC, nel tentativo di trovare una valida soluzione in favore dello snowboard mondiale di alto livello, o meglio quello che TTR e FIS non dovrebbe fare per sperare di raggiungere una soluzione: condizioni sbilanciate, limiti organizzativi, limiti nella progressione dello sport, mancanza di rispetto e valutare attentamente il discorso delle wildcards e delle selezioni.

Freestyle Snowboarding Task Force – opportunità ed insidie
riassunto della Lettera di Henning Andersen

All’indomani della decisione del CIO d’includere lo slopestyle alle Olimpiadi, è il momento di svegliarsi dall’euforia ed iniziare nuovamente a concentrarsi sulle soluzioni. La recente intervista di Transworld con le dichiarazioni di Sarah Lewis, sottolinea la necessità di colloqui urgenti.

TTR e FIS hanno creato la Freestyle Snowboard Task Force e stanno lavorando insieme per migliorare la terribile situazione che attualmente regna nello snowboard competitivo. Ovviamente non sono solo i rider ad essere frustrati, ma con loro gli organizzatori di eventi, team manager, federazioni nazionali e, forse, anche i pezzi grossi della FIS. (…)

La Carta Olimpica 180 (The Olympic 180 Charter) firmata da tutti i migliori snowboarder del mondo, richiede chiaramente una soluzione congiunta per il bene del nostro sport: una classifica olimpica che comprenda tutti i maggiori eventi del mondo. (…). Il monopolio FIS sulle Olimpiadi deve essere sostituito.
Quindi, l’opportunità che si prospetta per Jeremy Forster e la sua Task Force è molto chiara: si ha una brillante possibilità di creare le basi verso un grande futuro per lo snowboard.


Terje e Krjstie per la 180° Olympic Chart
Photocredit The Arctic Challenge – Raggi Eleonora

Le insidie sono, purtroppo, molte. Il successo o il fallimento della Task Force dipenderà da manovre diplomatiche intorno a queste acque ostili. Eccovi riassunte le insidie principali:

- Mancanza di equilibrio fra le parti. Se una parte della Task Force definisce le regole, la task force fallirà.
- Limitazione delle organizzazioni. La FIS non può limitare i privati nell’organizzazione dei grandi eventi.
- Limitazione al progresso. Lo snowboard è lo sport più progressivo di oggi. Non possiamo avere regole rigide da seguire se vogliamo che la crescita continui.
- Mancanza di rispetto. Bisogna creare un sistema che sia equo per tutti i riders.
- Wildcards e selezioni. E’ una sfida più per il TTR. Tutti gli eventi che faranno parte delle qualificazioni olimpiche devono essere aperti. Le wild cards dovranno pertanto essere ridotte al minimo.

Se la Task Force sarà in grado sfruttare al massimo questa opportunità e sarà in grado di trovare un modo per aggirare le potenziali insidie, otterrà il sostegno della comunità snowboard mondiale. Non riuscendo a sfruttare al massimo questa opportunità, ci rimetteremo tutti al punto di partenza.

Henning Andersen

Per leggere la lettera integrale di Henning Andersen cliccate al link di Transworld qui.

Articoli precedenti:
Terje Haakonsen Talks
Finalmente Slopestyle!
Il TTR Verso Nuove ed Importanti Decisioni
Si Crea una Nuova Alleanza: WSC e WAS
We Are Snowboarding: Quando i Rider Prendono Voce
Terje Haakonsen Chiama ad un Confronto Olimpico
Snowboarding 180 Olympic Charter: lo Statuto Olimpico dello Snowboard

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