Say No to FIS Control

16 luglio 2010 | Highlights | 8

10 anni fa la FIS, la Federazione Internazionali dello Sci, rubò l’anima dello snowboarding appropriandosi del diritto di organizzare le qualifiche olimpiche del nostro sport. Dopo 10 anni di lotte ed impegno della comunità internazionale dello snowboard per riprenderci il nostro sport, la FIS annuncia l’introduzione dello Slopestyle nei suoi programmi in previsione di un’inclusione della disciplina alle Olimpiadi. Sarà la fine di uno scontro o l’inizio di una nuova lotta?


Peetu Piiroinen, vincitore dell’ultima edizione del TAC e campione TTR in carica

Poco tempo fa la FIS ha annunciato l’introduzione dello slopestyle nella FIS World Snowboard Championships e l’aspirazione ad organizzare un grande evento slopestyle alle Olimpiadi di Sochi nel 2014. L’approvazione della FIS è arrivata dopo la mozione portata dalla Canadian Snowsports Association presieduta da Dave Pym in occasione della scorsa assemblea generale FIS 2010. L’inclusione dello Slopestyle sarà opzionale per gli organizzatori degli eventi della World Snowboard Championship nel 2011, 2013 e nel 2015 ed il Canada sarà il primo paese ad organizzare un evento slopestyle nella World Snowboard Championships.

Probabilmente non sono chiari a tutti le possibili conseguenze di questa cosa. Qualcosa di simile era già successo prima delle Olimpiadi Invernali di Nagano, quando vennero introdotti per la prima lo snowboard alpino, il boardercross e l’Halfpipe. Come degli avvoltoi, i manager della FIS decisero di appropriarsi dello snowboard, abrogandosi il diritto di organizzare le gare di qualifica per le Olimpiadi di Snowboard, nonostante ci fosse già una federazione mondiale di riferimento che organizzava gare di snowboard in tutte le discipline da anni ormai: la ISF International Snowboard Federation. Una federazione di sciatori, aveva rubato lo snowboard agli snowboarders, congelando lo sviluppo della nostra disciplina con l’unico intento di guadagnare milioni di dollari dagli sponsor extrasettore.


Ancora un’immagine dal TAC 2010. In questo scatto il World Rookie Champion Roope Tonteri

Pochi giorni prima delle gare di snowboard a Nagano, Terje Haakonsen, allora come oggi lo snowboarder più importante nella storia del nostro sport, annunciò che non avrebbe partecipato alle Olimpiadi perchè non rappresentavano il nostro sport, innescando una turbolenza che vive ancora oggi nella snowboard community. Da allora sono stati tantissimi gli snowboarder di primissimo piano che hanno snobbato, per non dire boicottato, le Olimpiadi invernali. Tanto per fare un esempio, sapevate che Autti Antti non si è presentato a Vancouver 2010 perchè era in Giappone ed aveva appena nevicato, quindi ha preferito restare lì a fare freeride anzichè andare alle Olimpiadi. Addirittura una nevicata può essere più importante di quell’evento per certi riders e così sarà finchè sarà in mano alla FIS. 

A distanza di 10 anni, 10 anni di lotte con la FIS per proteggere l’anima della snowboard, 10 anni di progetti per rilanciare lo snowboard come disciplina freestyle e progressiva, questi bastardi patentati della FIS ci riprovano annunciando di voler introdurre lo slopestyle nelle loro gare in previsione di una inclusione olimpica dello stesso. Peccato che ci siano già altre organizzazioni internazionali (TTR, WSF, X-Games, Dew Tour) che organizzino slopestyle da ormai 10 anni e che sono ben più competenti della FIS in materia di slopestyle. 


Terje Haakonsen al TAC Pic by Onboard Europe

Ovviamente questo ha portato ad una serie di reazioni fra gli addetti al settore e nelle redazioni dei media specializzati. A questo proposito citiamo qualche frase di un articolo pubblicato su Methodmag.com e scritto da Henning Andersen, organizzatore dell’Arctic Challenge, che cerca d’incalzare la polemica e suscitare reazioni fra gli snowboarders.

10 anni dopo che le competizioni Slopestyle hanno iniziato la loro rapida crescita, la FIS e l’IOC sono arrivati alla conclusione di includere anche questa disciplina nei loro programmi. Se lo scorso anno avete pensato che le qualificazioni per le Olimpiadi fossero frenetiche per i rider e per gli organizzatori di eventi, cosa succederà durante la stagione 2013 quando ci saranno le qualifiche olimpiche di halfpipe e di slopestyle? Le date FIS dovranno competere con quelle TTR, con gli X Games, con il Dew Tour…

La FIS non ha mai organizzato eventi slopestyle e adesso vogliono diventare il più grande evento al mondo. Considerate che il TTR e le altre organizzazioni fanno questo lavoro ormai da più di 10 anni; solo il TTR per esempio ha realizzato più di 100 eventi di slopestyle in tutto il mondo la scorsa stagione

L’articolo di Hanning ha subito suscitato reazioni, ispirando, fra l’altro, Travis Rice a produrre questo video sull’argomento … decisamente satirico lo stile, decisamente forte il messaggio finale. Adolf “FIS” Hitler decide di conquistare lo snowboard espugnando l’ultima roccaforte indipendente rimasta ancora libera: lo slopestyle.

Il messaggio finale è a dir poco lapidario: SAY NO TO FIS CONTROL!!!

Quando sentirete ancora parlare di questo argomento, riflettete semplicemente sul fatto che la FIS, una Federazione di Sciatori fatta da sciatori, lavora per rubare l’anima dello snowboard. Gli unici che la supportano sono pagati per farlo, a partire dai top riders per arrivare fino ai tecnici, organizzatori e shaper.  Tutto quello che fa la FIS è merda e non rappresenta lo snowboard.

SAY NO TO FIS CONTROL

  • edo

    a chi scrive ‘sti articoli, vorrei far presente che le battaglie skier/rider ormai hanno senso in qualche pccolo comprensorio delle remote valli bergamasche…graze al cielo son passati 20anni.
    Non vai a fare le Olimpiadi? Liberissimo! Ma mi resta la convinzione personale che se non ci vai è perchè non hai speranze di medaglia.
    Lo snowboard è uno sport (anche,non solo) e quindi va trattato come tale,federazioni e gerarchie annesse, altrimenti si rischia di frammentare i contest di richiamo creando dispersione dei rider di rilievo.
    Le opzioni sono 2 :membri della FIS provenienti dal mondo snow, boicottaggio totale e riconoscimento nel TTR…la vedo dura!

    PS: arrogandosi non aBrogandosi!!!!!

  • Milo

    A me la FIS non sta per niente simpatica anche e soprattutto per tutti gli eventi e le decisioni che ho vissuto sulla mia pelle pero’…

    ..pero’ questo articolo e’ di un qualunquismo esasperante!

    Bravo Antti che era a fare freeride mentre il suo connazionale saliva sul podio dopo aver gareggiato con praticamente TUTTI i top rider del mondo (almeno di halfpipe). Se i rider schifassero la FIS boicotterebbero in massa gli eventi ma questo non succede, perche’?

    Ah gia’ per i soldi, giusto. Infatti ultimamente si guardano soprattutto quelli.
    Ma non mi risulta che le gare TTR siano senza montepremi o che chi collabora al TTR lavori per beneficienza (come se l’essere pagati o meno abbia qualcosa a che vedere con gli ideali o la qualita’ del lavoro..).

    Semplicemente lo snowboard e’ stato trasformato in un business e ora ne stiamo pagando tutti il lato meno piacevole. La FIS arriva con 10 anni di ritardo ma ci vuole mangiare anche lei.

  • mauro

    in effetti rider pazzeschi come travis rice, terje haakonsen o torstein horgmo alle olimpiadi non li ho mai visti …

  • Milo

    Forse perche’ uno ha passato i 35 e gli altri due non sono a livello degli altri che fanno pipe?

  • simone

    per quanto possano essere giuste le motivazioni di questo articolo, si vede che non tutti i rider sono dello stesso parere… La fis se ne sbatte dello snowboard e, al contrario di TTR DEW TOUR X-GAMES, non ha fatto nulla per far progredire questo sport, ma se noi tutti siamo al corrente di questo perchè i massimi esponenti dello snowboard mondiale continuano a partecipare alle olimpiadi??

  • simone

    @milo tu credi veramente che i rider da te citati siano secondi a qualcuno???????? ti ricordo che terje è una leggenda vivente, travis ha fatto vedere per primo un double cork 1080 e torstein ha in tasca il triple…ti sembra nn possano competere??!! il fatto è che a loro non interessa e quindi non fanno preparazioni mirate al pipe

  • Milo

    Mi sembra che nessuno di loro abbia vinto recentemente una gara di pipe.

    Forse il pipe non gli interessa, almeno uno non e’ atleticamente al top, fanno sicuramente altro e meglio.Sicuramente sono dei grandi atleti ma da la’ a dire che mancavano loro e allora e’ vero che gli atleti boicottano la FIS ne passa di acqua sotto ai ponti.

    Quelli che fanno le gare di pipe (in altri circuiti oltre a quello FIS) e che potevano entrare con i loro team nazionali hanno fatto di tutto per partecipare.

    Di Terje ce n’e’ uno solo, gli altri hanno voglia di $$$ e quindi alle olimpiadi provano ad andarci..

  • Luca Paletta Castagnetti

    i commenti sopra non gli ho letti…intanto qui tutti Travis Rice e Shawn White….in realta’ il problema e’ molto piu’ papabile e alla mano di quanto si legga qui sopra…sta’ semplicemente nel fatto che fino a quando non viene fuori un organizzazione con capacita’, soldi e volonta’, che si prenda a causa lo snowboard, noi piccoli esseri contineremo a girare su strutture non idonee, piccole, arrangiate dal sudore di chi passione ne ha tanta, come continuiamo a fare da anni, come cani sciolti (che a volte ci piace essere), ma senza in realta’, poter godere di una vera e propria organizzazione che aiuti ad uscire la gente dall’anonimato, che attiri i media, gli sponsor, e quindi i tanto amati-odiati soldi che sono in parte necessari (in parte, perche’ in realta’ e’ molto piu’ necessaria la gente che si sbatte e si mette daccordo per organizzare circuiti che vadano al di la’ dei fikissimi contest delle piccole spot con i suoi heros..)…..quindi a mio parere bisogna solo sbattersi affinche’ le cose cambino e sperare in un giorno migliore dove anche il nostro benamato sport diventi quello che merita di essere, regolato, premiato, seguito dalle masse e con park iper attrezzati ovunque…. tanto a noi la festa nei nostri piccoli spot NON CE LA TOGLIERA’ MAI NESSUNO!!!

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